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Conto Termico, Certificazione ambientale per caldaie e stufe nel 2019

A dirlo è il Gestore dei Servizi Elettrici, che spiega le novità sui generatori di calore.

A partire dal gennaio 2019, cambiano le regole in merito alle caldaie e stufe domestiche: saranno infatti accettate solo le istanze di Conto Termico di quegli strumenti in possesso di certificazione ambientale. Per chi non lo sapesse, il Conto Termico è un incentivo statale del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) che riguarda gli interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici.

Per volere del GSE, come come indicato nel DM 186/2017, bisognerà andare a richiedere il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore. A farlo è il produttore che dovrà prima di tutto sottoporre lo strumento a prove previste, che serviranno per poter così attestare la pertinente classe di qualità. A quel punto sarà poi rilasciata la suddetta certificazione ambientale nel giro di 9 mesi dal momento della ricezione della richiesta.

Come funziona la certificazione per il Conto Termico

Il produttore, quando otterrà la certificazione ambientale, avrà il dovere di indicare nel libretto di installazione, uso e manutenzione le seguenti informazioni:

  • La classe di appartenenza;
  • Le modalità corrette di gestione;
  • Le prestazioni emissive;
  • Il regime di funzionamento ottimale;
  • Le configurazioni impiantistiche;
  • I sistemi di regolazione.

Inoltre, il GSE ha confermato che il prossimo aggiornamento legato al Catalogo apparecchi, andrà a tener conto dell’obbligo della certificazione, sia per l’inclusione delle componenti, che per quelli nuovi. A breve sarà poi specificata anche una scadenza temporale per effettuare la presentazione dei certificati che si riferiscono ai componenti già inclusi. Qualora non vi sia la trasmissione dei certificati, sarà poi automatica l’esclusione dei componenti già inclusi in precedenza del Catalogo.

Chi potrà richiedere il contributo in Conto Termico?

I soggetti che potranno accedere al Conto Termico sono:

  • le Pubbliche Amministrazioni che possono richiedere l’incentivo sia per produzione di energia termica legata alle fonti rinnovabili e per interventi di incremento dell’efficienza;
  • Persone fisiche: potranno richiedere gli incentivi per interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, oltre ai sistemi di alta efficienza.

Le tipologie di interventi che vengono considerati per questo tipo di incentivo sono 2: da un lato ci sono gli interventi di incremento dell’efficienza energetica, rispetto agli edifici che sono già esistenti. Dall’altra parte ci sono i lavori di produzione di energia termica da fonti rinnovabili che si rivolge direttamente a imprese, privati e pubbliche amministrazioni.

Cosa fare per richiedere gli incentivi?

La richiesta degli incentivi sui lavori effettuati, deve avvenire per mezzo dell’apposito applicativo informatico PortalTermico che è gestito dal Gestore Servizi energetici. Va compilata la documentazione entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori.

E’ possibile ottenere gli incentivi in base a due diverse modalità:

  • Prenotazione: in merito a  interventi ancora da realizzare su richiesta delle Pubbliche Amministrazioni. Vi è l’erogazione di un primo acconto in fase di avvio e il saldo nel momento della conclusione dei vari lavori.
  • Accesso diretto: riguarda sia i privati che le Pubbliche Amministrazioni, e riguarda una richiesta che deve essere effettuata entro 2 mesi dalla fine dell’intervento.

Vi è anche un percorso semplificato nel caso in cui vi siano interventi di installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia, ovvero generatori fino a 35 kW.

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